Elil

1 – Beyond the veil

Nella nostra fretta incoronammo un re

nella nostra fretta tollerammo le sue colpe

nella nostra fretta lo vedemmo come una divinità

nato un’altra volta, nella nostra fretta

Parole inventate, e non reali

un’altra favola incisa nella pietra

il suo crocifisso, un’immagine scolpita

fede impotente, nel morire da solo

Il figlio bastardo di una divinità bastarda

salvatori sottratti ad antichi libri sacri

idoli deformati in templi costruiti dall’uomo

una mano insanguinata sulle nostre bocche

Il martire uomo, autodesignatosi re

mentì nel sangue sul suo peccato egoista

una trinità di menzogne e oscenità

La sua maestosa figura pestilenziale

rappresentazione marcia della nostra vanità

Una croce, una stella, un glifo

marchiato a fuoco nelle nostre carni

prematuramente, fin dalla nostra nascita

posto su di noi fino alla morte

e così viviamo, aspettando perennemente la fine,

gli occhi volti al cielo, aspettando perennemente la fine

Occhi ingenui leggono vuote parole

che dalle loro pagine persuadono, sarebbe meglio dimenticarle

lasciano un trilione di ombre sulla loro scia

devastano tutto ciò che già conosciamo

Scimmie arroganti simulano ignoranza

vesti dorate per nascondere le nostre radici

La nostra natura omicida sottolineata di rosso

cerchiamo di soddisfare queste leggi morali

L’uomo costruì dio, creò il velo

che è sospeso su di noi tutti e attende

coloro che scelgono la sua tiepida carezza,

nobilita questo nostro vuoto destino

Miti angelici spezzati nelle fornaci,

cocci riciclati dalle bocche di bugiardi

che accusarono la natura di non essere adatta,

sfigurarono la santità dell’amore,

abbatterono tutto ciò che era integro

abbatterono tutto ciò che era buono

Spiegazione:

La religione – in tutte le sue forme – è basata su di una sola cosa: il controllo. È un insieme di credenze create per indottrinare, sopprimere e soffocare i pensieri di coloro che scelgono di seguirla. Non contiene altro che i pensieri divaganti di gruppi di umani che desiderarono usarla per uno scopo o per l’altro. Storie e favole prese a prestito da altre vecchie storie e favole, elaborate, modificate e copiate centinaia di volte per meglio adattarsi alle esigenze di chiunque necessitasse di uno strumento al servizio dei suoi interessi. La figura di Cristo come oggi la conosciamo è stata sottratta alle storie di Adone, Osiride, Ercole, Perseo, Mitra e molti altri. La religione non fa altro che fare affidamento sul passato per trasformare sfocate imprecisioni in verità. Cristo non è mai esistito. Dio non è mai esistito. Siamo una sottospecie di scimmia, nulla di più.

2 – Dominion theology

Sia benedetto

il tuo tormento,

è legata al cadavere del giusto

la nostra morte ubbidiente

Nel tuo rinnovato valore fa ciò che vuoi di questa terra,

poiché abbiamo eliminato quei meschini,

abbiamo ripulito questa landa ripugnante

con il nostro tocco purificante

Con vigore acceco la mia vista,

tranquillo rinuncio al mio destino,

volenteroso taglio i miei reni

per te, che hai sanguinato per noi,

per te, che sei morto per noi

Zittisci le loro parole peccaminose,

spegni la sua vergognosa lussuria,

brucia sul rogo i sodomiti

perché ti hanno fatto torto

perché si sono opposti a te

La nostra divinità vanagloriosa

fertile concime per gli oppressi

ribollente nel sangue dei devoti,

vite perse nella tua adorazione

Perdona questa mite eredità

le tue parole tolgono colore a pelli già pallide

caccia via ogni altra dottrina – sporcizia di Gomorra,

ogni tuo parente indegno

Gli sporchi reclami di Darwin,

verità superate anche dai più stupidi,

la sua scienza non detiene alcuna ragione

La moltitudine sorda,

l’ascensione estatica

di vite perdute nella penitenza,

il nostro ultimo lamento

Un apprezzamento egoista,

vite innalzate al cielo,

private di ogni amore

Spiegazione:

Dominion Theology” è il nome sotto al quale si raccolgono i fondamentalisti cristiani che vorrebbero instaurare negli Stati Uniti un governo teocratico, una società dove le leggi sarebbero dettate dalla religione. Il cristianesimo fondamentalista è chiaro nei suoi obiettivi: l’oppressione delle donne e dei non-caucasici, l’eliminazione degli omosessuali, il rifiuto di ogni dimostrazione scientifica. Il cristianesimo radicale è una delle principali minacce per una società progressista e paritaria. Il testo di questa canzone è stato scritto dal punto di vista di un fondamentalista. Le scelte che egli stesso ha fatto gli impediscono di capire il mondo che lo circonda, reprimono ogni suo tentativo di ricercare la verità, seppellendo la sua testa in immaginarie ideologie che non trovano più alcuno spazio nel mondo moderno. Come specie siamo capaci di fare cose straordinarie, eppure continuiamo ancora – dopo tutto questo tempo – a trovare più facile scegliere d’ignorare il quadro complessivo del mondo per accettare incomplete, ridicole spiegazioni che non fanno altro che intorpidire i nostri cervelli. La religione non ci offre nulla. Alzati e battiti contro le tiranniche credenze che cercano di opprimere il nostro modo di vivere, il nostro modo di pensare.

3 – For El-ahrairah to cry

Fu Inlé1, nubi di cattivo auspicio,

scappiamo fuori dalla terra,

questa vigilia, questa notte già annunciata

Perchè l’uomo è venuto a bussare alle nostre porte,

ha affondato i suoi denti nelle nostre case

In queste ore tranquille,

nelle quali gli Elil hanno dominato

il cielo, la terra, i nostri pensieri

abbiamo implorato pietà

ma non ci è stata accordata,

abbiamo boccheggiato in cerca d’aria

ma nessuna brezza ci ha portato sollievo

Perdonaci El-ahrairah2!

Profeta dal doppio volto,

falso, delirante,

braccio destro del maleodorante Frith3,

che gravi su tutti noi

confondendo le menti come se disperdessi foglie scheletrite,

infinite foglie cadute

abbiamo voluto essere deboli, incoerenti

Frith, stella ormai superata,

appesa a bugie impalate su una forca

abbiamo voluto essere deboli, incoerenti

uccidila

ripugnante divinizzazione

uccidila

Frith continua a mentire anche sotto il suolo carbonizzato

ma noi pascoliamo fra le sue ossa,

balliamo nei suoi occhi putridi,

tariamo la sua carne con le nostre idee,

entriamo in lui come vermi,

entriamo in lui come vermi

Frith, stella ormai superata,

appesa a bugie impalate su una forca

abbiamo voluto essere deboli, incoerenti

uccidila

Adornati con rune caustiche,

città sepolte,

tombe nascoste,

ci ergiamo in irregolari fila,

gli occhi attoniti4 offuscati dallo smarrimento

Egli vaga disincarnato tra i rifiuti,

nemico5 dalla triplice essenza:

Frith, El-ahrairah, Inlè6

latrando per avere la nostra attenzione,

stucchevole alle nostre braccia,

con gli occhi umidi di lacrime;

ma noi non piangeremo per te,

noi non piangeremo per te

Marciamo nell’atrofia,

le sue mani continuano ad artigliare e colpire,

camminiamo tristi

in un tranquillo regresso

tra gli amici caduti

e i fetidi nemici,

le loro lacrime macchiano allo stesso modo

e ciò rende la nostra causa più giusta,

le conigliere spalancano le loro bocche,

e ci fagocitano al loro interno

Noi staremo qui per sempre,

accanto a queste anime vinte

Non abbiamo mai smesso di sentirci

come se avessimo semplicemente aperto i nostri occhi,

interrotto preghiere dette a metà.

Diffamiamo il nostro signore caduto.

Spiegazione:

Proseguendo nella narrazione, la comunità abbandona il suo dio. Abbattuti dalla mano dell’uomo – Efrafa – i suoi componenti se ne vanno, ancora succubi del ricordo della loro fedeltà a Frith. Ma è nella disperazione che riescono infine a liberarsi di queste stanche ideologie: i corpi dei caduti – amici e nemici – giacciono di fronte a loro, uniti nella morte. “Non abbiamo mai smesso di sentirci come se avessimo semplicemente aperto i nostri occhi” – liberatici da queste ideologie possiamo finalmente abbandonare le divinità in cui eravamo obbligati a credere, e rivolgerci a quelle che condividono il loro amore senza chiedere in cambio preghiera e adorazione.

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In questo disco i Fall of Efrafa sono:

Steven McCusker – chitarra

Neil Kingsbury – chitarra, voce

George Miles – batteria, voce

Michael Douglas – basso, voce

Alex Bradshaw – voce principale, testi

Chitarra aggiuntiva suonata da Peter Miles.

Tutte le canzoni sono scritte dai Fall of Efrafa, gli artworks sono opera di Alex.

Testi letti da Bren McCusker:

Principe dai mille nemici” tratto da “La collina dei conigli” di Richard Adams

e “Il forte vento del comprendere” tratto da “L’illusione di Dio” di Richard Dawkins

Altri passi sono letti da Richard Dawkins, biologo evoluzionista. www.richarddawkins.net

Registrato, mixato e stampato da Peter Miles nel maggio 2007. www.petermiles.com

Un ringraziamento speciale a: Timo di Alerta Antifascista, Cory di Halo of Flies, Chris ed Helen di Sound Devastation, Flox di Fight for your mind, Juan Miguel di Descontento, Jon di Simphony for Destruction, Timo di Be Part, Loewe di Behind the Scenes per aver coprodotto questo album, non potremo mai ringraziarvi quanto vorremmo!

Grazie a Pete, Bren McCusker, Rosie Miles per averci permesso di invadere le loro case, a tutte le persone che ci hanno aiutati durante il tour europeo, a Timo Crust e Yule per averci fatto da driver, a Emy per i bellissimi poster, a Felix dei Cave Canem, agli End Of All, ai Lies Feed The Machine, ai Nagasaki Nightmare, ai Blunt, ai Leadershit, ai Down To Agony e a tutti i gruppi e le persone che abbiamo incontrato. A tutti i ragazzi che sono stati con noi, le nostre famiglie e i nostri amici e che ci hanno dato qualcosa da mangiare.

I Fall of Efrafa sostengono uno stile di vita ateo e vegano. L’uguaglianza dovrebbe essere un diritto per ogni forma di vita, non un privilegio.

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1Al sorgere della luna

2Rappresenta la figura di Cristo

3Rappresenta la figura di Dio

4Nel testo tzarn

5Nel testo elil (nemico) : religione e divinità come ultime e più grandi nemiche sono le protagoniste del disco

6Rappresenta lo Spirito Santo

 

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